Post

L'art.17 del CAD dopo il decreto correttivo 2017

Immagine
Il c.d. Decreto correttivo al CAD (che in realtà è un decreto di integrazione e modifica del DL 26 agosto 2016 che ha introdotto le ultime modifiche al CAD) ha introdotto alcune novità anche nell'ambito dell'art. 17. Finalmente c'è un nome Prima modifica di un certo rilievo è quella della "rubrica" che passa da un generico "Strutture per l'organizzazione, l'innovazione e le tecnologie" ad un più consono " Responsabile per la transizione digitale e difensore civico ". Finalmente alla struttura finora chiamata "di cui all'art.17" è stato attribuito un nome anche se permane la già evidenziata ambiguità relativa al fatto che il Responsabile per la transizione digitale non è una persona ma una struttura. Nuove attribuzioni Al Responsabile per la transizione al digitale sono state anche incrementate le attribuzioni aggiungendo " pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, te...

Art. 17 del CAD: a chi l'onere/onore ?

Svelo subito le mie carte: sull'art. 17 del CAD io la penso come l'Onorevole Coppola ( qui  un suo articolo pubblicato su AgendaDigitale.eu la cui lettura raccomando vivamente). Coppola scrive : Il legislatore ha ben chiarito questa visione prevedendo la figura del responsabile alla transizione digitale all’interno della PA, così come disciplinato dall’art. 17 del CAD, una figura che è la naturale evoluzione del responsabile per i sistemi informativi automatizzati già previsto nel decreto legislativo 39 del 1993. Unico appunto da fare all'Onorevole Coppola è quello di non aver colto che, contrariamente alle altre figure previste dal CAD, qui non si tratta di nominare una persona ma di individuare una struttura. Questo per sottolineare il carattere operativo del ruolo che va affidato non ad un dirigente ma ad una struttura che operativamente deve essere in grado di implementare la transizione al digitale. Struttura che, viste le attribuzioni previste dal comma 1 e t...

Eco-populisti ? Sì, della Domenica !

Immagine
In un interessante post di Klemens Koessler pubblicato su Salto (leggi qui ) l'autore sostiene la tesi che in Sudtirolo gli ambientalisti siano un movimento radicale, fortemente populista, diffuso e talmente potente da essere perfino capace di condurre campagne mediatiche tali da portare alla totale inattendibilità/delegittimazione dei contadini (testualmente "Die totale Unglaubwürdigkeit der Bauern").  Solo chi vive in Alto Adige e conosce la strapotenza, anche politica della Bauernbund può capire l'enormità dell'affermazione di Koessler. Affermazione comunque che ha del vero ma che va contestualizzata, per essere compresa, all'attuale momento storico. In realtà quello che Koessler scrive è interessante proprio perchè emblematico. Le sue affermazioni sono la materializzazione, il manifesto di quel radicale mutamento culturale avvenuto negli ultimi 15-20 anni che ha condotto ad un lento, progressivo quanto inesorabile e altrettanto radicale mutament...

Studiare materie tecnico-scientifiche ? NO grazie

Immagine
N on so se avete notato ma a cadenza regolare su giornali e televisione appaiono accorati appelli con toni più o meno drammatici che incitano i giovani a intraprendere studi tecnico-scientifici (quelli che internazionalmente sono incicati come STEM, Science - Technology - Engineering - Maths). Da laureato in matematica, fra l'altro in un periodo in cui le cose erano molto diverse (in meglio), che ha sperimentato sulla propria pelle il reale valore del suo titolo di studio, ho sempre trovato questi appelli non solo un po' bizzarri ma alquanto fuorvianti per i giovani, se non addirittura truffaldini. Perchè se è vero che con una laurea di questo tipo non hai grandi problemi a trovare lavoro è altrettanto vero che poi di grandi carriere non se ne fanno, nemmeno se impiegati in settori molto specifici. Difficilissimo per un laureato in materie scientifiche o tecniche salire ai vertici o accedere a livelli retributivi elevati, spessissimo nella mia esperienza professio...

AgID diventa il Grande Fratello Costituzionale

Immagine
Ci risiamo, ancora una volta assisto allibito ed impotente all' ennesimo stravolgimento strumentale della realtà . E come sempre accade il meccanismo è lo stesso: un giusto principio usato come slogan e travisato fino all'occultamento della realtà . I fatti: c on l'approvazione unanime della Camera, passa l'emendamento di modifica dell'art. 117 della Costituzione presentato da Stefano Quintarelli (SC) e l o Stato si attribuisce competenze esclusive in materia di sistemi informativi della PA anche a livello regionale e comunale. Votato, udite udite, all'unanimità, cosa mai vista prima ! Alla base di questo provvedimento (i cui effetti li si può trovare riassunti qui ) la situazione a dir poco deprimente, per non dire drammatica, dell'informatizzazione della PA e che l'On. Quintarelli da vero esperto del settore più che da politico, ha giustamente messo in evidenza. Da questo punto di vista quindi l'emendamento ha lo scopo, nobile, di mettere in ...

La grande truffa del sistema contributivo

Immagine
Ci risiamo. Come da buona e consolidata italica tradizione riusciamo ad utilizzare un buon principio per giustificare misure penalizzanti ed inique , al limite della truffa.  Il tema è quello delle pensioni ed il principio è  quello, sacrosanto, che ognuno deve ricevere solo in base a quello che ha realmente pagato. L'enunciazione di questo principio è una di quelle cose che, specialmente per chi vive in Italia dove il sistema di regalie - specie a scopo elettorale - ha devastato il sistema previdenziale , ti fa venire voglia applaudire fino a spellarsi le mani. Peccato però che poi, all'atto pratico, la modalità con cui questo giusto principio viene applicato nasconde la più classica delle fregature. Perché ci dicono, con il sistema contributivo si riceverà il "giusto". Ma cosa significa "giusto" ?  Beh, da quello che ci dicono per "giusto", dopo 40 anni di contribuzione, si riceverà al più il 50% dell'ultima retribuzione....

Il fondo del barile

Immagine
S upponete di essere in viaggio per raggiungere una destinazione lontana e che il pieno di carburante vi basti giusto per arrivare alla meta, mentre in un serbatoio aggiuntivo tenete una scorta di carburate da utilizzare per viaggiare una volta raggiunta la destinazione, visto che lì non esistono distributori di benzina e che sarete nella necessità di dovervi muovere ancora per un po'. Supponiamo anche che a metà del viaggio vi accorgiate che con quello che vi rimane nel serbatoio voi non possiate raggiungere la meta. Vi rimarrebbero tre opzioni : rallentare, cercando di consumare meno e raggiungere comunque la meta impiegando più tempo; cercare un sistema per aggiungere benzina nel serbatoio in modo da poter continuare a viaggiare all'attuale velocità e raggiungere la meta; utilizzare la benzina del serbatoio aggiuntivo, non pensando al fatto che poi una volta alla meta non sarete più in grado di viaggiare. Sembra scontato, qualsiasi persona dotata di buon sens...